Un mito italiano

22 AGO 20
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Vorrei ricordare i 50 anni dalla scomparsa del grande Fausto Coppi,affidandomi alla prosa inimitabile e poetica di Gianni Brera quandodescrisse nel lontano 1949 le imprese del Campionissimo durante il Tour(Gazzetta dello Sport 27/07/49): “Così l'ha fatto il buon Dio che se tulo vedi all'impiedi, uomo come tutti gli altri, costretto a mantenersiumilmente in equilibrio, la tua presunzione non se neadonta". […] ”Allorché, dondolando ritmicamente sui pedali, siattacca ad una salita e tu vedi Coppi al di là di ogni umano limiterinnovare l'antica bellezza dei miti più non osi guardarlo se solo pensiche egli è, come te, uomo. Più non osi per non sentirti a petto suo,troppo meschino. E allora pensi spontaneo esaltarlo come un fenomeno unicodello sport: ed esaltarti in lui che, grandissimo e ineguagliabile campione,è almeno, come te, italiano.” PS: sia il Fausto sia il Gioann ebbero inatali nel settembre del 1919. Deve essere stata proprio una grande annata!